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FONDAMENTA

RITMI-SOTTERRANEI-DEF

è una compagnia che si occupa di coreografia e performance. Nasce dall’idea di Alessia Gatta di mettere insieme un gruppo di artisti, con i quali dare forma a linguaggi espressivi di diverso tipo. Il punto di partenza è sempre stato pensiero/corpo/spazio. Pensiero inteso come concetto, coscienza, idee e desideri. Corpo inteso come insieme di funzioni dinamiche complesse. Spazio inteso come tutto ciò che ci circonda. Sin dalla fondazione nel 2002, Gatta ha creato produzioni di diverso genere; alcune di esse, come Sospeso tra le correnti (2008), Cemento (2011), A-mazon (2013), Weltflucht (2014) e Convivio (2015) sono studiate per risiedere in contesti teatrali, altre necessitano di luoghi urbani che ne esaltino la vera essenza. Affascinate dalle sue performance, aziende come BMW Group Italia, Bags Entertainement, Natura & Architettura, Ideameeting, CORE, Musical Box, AltaRoma AltaModa e Istituto Quasar hanno commissionato a Gatta opere site specific.

È proprio questa particolare attenzione per lo spazio una caratteristica predominante nei lavori della coreografa. L’interazione con l’ambiente circostante è stretta e fa riferimento a tutti gli aspetti della sua identità, dalla danza allo studio dell’architettura, dalla struttura spaziale alla cultura. Nella nostra cultura contemporanea, in cui tutti siamo soggetti a stimoli esterni intensi, la funzione di rifugio dello spazio architettonico diventa cruciale. Le sue opere, infatti, devono parte della loro imponenza ai luoghi che le ospitano. Opere pensate come strutture sotterranee che lottano per emergere dal suolo. L’esigenza di sprofondare per, poi, slanciarsi verso alto, oltre le ostilità del quotidiano. Non si tratta di uno stratagemma psicologico: è anche un modo per esplorare il vero significato dei soggetti dell’esposizione. L’impulso a creare nasce dal basso e dall’interno, per poi sfociare alla luce e aprirsi all’esterno, ma mai trascurando quelle che sono le origini del gesto. Per i loro progetti, Alessia Gatta ed i Ritmi Sotterranei, ricercano la “bellezza” sfiorando il sottile confronto tra danza e arte.

La danza può ritenersi completa solo quando interviene l’uomo che ne fa esperienza. Se non si varca la soglia del regno ambiguo dello spirito umano . . .felicità, affetti, tranquillità e tensioni, la danza non può realizzare la sua reale vocazione. E’ questo il vero territorio della danza, che resta, però, impossibile da formulare. Solo dopo aver speculato su entrambe le sfere del reale e dell’immaginario, la danza può esistere in quanto espressione e innalzarsi al rango dell’arte.” Alessia Gatta

È risaputo che il cervello è una macchina meravigliosa e se c’è qualcosa che può superarla di sicuro risiede nell’insieme di più cervelli. Con questo presupposto le collaborazioni con altri artisti, come i Quiet Ensamble per le istallazioni multimediali, Viola Pantano per la Fotografia, Giovanni Fontana per la poesia sonora, sono testimonianza di una viscerale volontà di scambio.

La compagnia dal 2014 al 2015 ha intrapreso un percorso di collaborazione con MDA produzioni danza, compagnia stabile di ricerca e produzione riconosciuta dal MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo.